22.4 Agenti La sezione Agenti permette di configurare agenti AI che combinano un modello LLM, uno o più tool MCP e, se necessario, documenti del CRM da usare come base di conoscenza. In pratica, qui definisci come l'agente ragiona, quali strumenti può usare e quali contenuti può consultare per svolgere un task. In sintesi: un agente non è solo un modello AI. È una configurazione completa che unisce LLM, tool operativi e fonti documentali, così da eseguire attività in modo più controllato e utile nel contesto di vtenext. Prerequisito: orchestratore agenti Per usare gli agenti è necessario che il servizio orchestratore agenti sia installato e raggiungibile. Nella schermata elenco degli Agenti è disponibile una scheda dedicata in cui puoi indicare l'Endpoint orchestratore, cioè l'URL base del servizio. Importante: se l'endpoint dell'orchestratore non è configurato correttamente, gli agenti non possono essere eseguiti. Quando usarla Per configurare agenti AI da usare nell'assistente o nei processi. Per associare ad un agente un LLM specifico. Per dare all'agente accesso a tool MCP selezionati. Per abilitare la capacità RAG scegliendo documenti del CRM come fonti di conoscenza. Per applicare regole di controllo prima e dopo la generazione della risposta (guardrail). La schermata elenco Nella lista sono visibili gli agenti già configurati. Attivo: indica se l'agente è abilitato. Nome: nome dell'agente. Descrizione: testo che spiega lo scopo dell'agente. LLM: mostra il modello associato. Documenti: indica se l'agente ha accesso a documenti RAG. Dalla lista puoi creare un nuovo agente, modificarlo o eliminarlo. Creare un nuovo agente Apri la sezione Agenti. Fai clic su Aggiungi. Attiva o disattiva l'agente secondo le tue esigenze. Inserisci Nome e Descrizione. Seleziona l'LLM da usare. Valuta se mantenere il system prompt dell'LLM oppure sovrascriverlo per questo agente. Seleziona i tool che l'agente potrà usare. Se necessario, abilita la capacità RAG e scegli i documenti. Configura eventuali guardrail. Salva la configurazione. Campi principali Attivo: abilita o disabilita l'agente. Nome: nome interno con cui riconosci l'agente. Descrizione: breve descrizione interna che riassume il compito dell'agente. LLM: modello linguistico usato dall'agente. System prompt dell'LLM: mostra il system prompt attualmente configurato sul modello selezionato. Sovrascrivi system prompt: se attivato, l'agente usa un system prompt specifico invece di quello standard dell'LLM. System prompt: istruzioni specifiche dell'agente, visibili solo se scegli di sovrascrivere il prompt del modello. Quando usare la sovrascrittura del system prompt: è utile quando vuoi mantenere lo stesso LLM ma cambiare in modo netto comportamento, tono o responsabilità di un singolo agente. Tool disponibili per l'agente Sotto ai campi principali trovi l'area Tool, dove scegli quali strumenti l'agente può usare. I tool sono mostrati per gruppi, in base ai client MCP attivi e ai tool interni disponibili. Kitt tools: include tool interni di base come calculator e user_manual. Client MCP: per ogni client MCP attivo puoi selezionare i tool sincronizzati e disponibili. Per ogni gruppo puoi selezionare tutti i tool oppure deselezionarli rapidamente. È disponibile anche una ricerca per filtrare i tool per nome o descrizione. Attenzione: l'agente può usare solo i tool che selezioni in questa sezione. Se un client MCP non è configurato o non ha tool sincronizzati, non comparirà come sorgente utilizzabile. Capacità RAG e documenti Se vuoi che l'agente lavori anche su contenuti del CRM, puoi attivare la capacità RAG. Capacità RAG: abilita l'uso di documenti come fonti di conoscenza. Seleziona: apre il selettore documenti per aggiungere file del CRM. Tabella documenti: mostra titolo, file, assegnatario e cartella dei documenti già associati. Una volta aggiunti, i documenti restano collegati all'agente e possono essere rimossi in qualsiasi momento dalla tabella. Quando conviene usare RAG: è utile quando l'agente deve rispondere o lavorare partendo da documentazione, file o contenuti aziendali presenti nel CRM, non solo da istruzioni generiche. Guardrail La sezione Agenti permette anche di definire controlli prima e dopo la generazione della risposta. Pre-guardrail statico: blocca input che contengono parole o espressioni non consentite. LLM pre-guardrail: usa un LLM per valutare l'input prima dell'elaborazione. Prompt pre-guardrail: definisce le istruzioni con cui il controllo valuta l'input. Post-guardrail statico: blocca output che contengono contenuti non consentiti. LLM post-guardrail: usa un LLM per valutare la risposta prima di restituirla. Prompt post-guardrail: definisce le istruzioni del controllo finale. Le regole statiche possono includere testo semplice oppure espressioni regolari, una per riga. Attenzione: i guardrail basati su LLM possono aumentare consumo di token e tempi di risposta, perché aggiungono passaggi di verifica. Esempi pratici Esempio 1: agente con tool operativi Puoi creare un agente che usa un LLM e alcuni tool MCP per interrogare dati, eseguire azioni consentite o consultare servizi esterni come la ricerca web. Esempio 2: agente documentale Puoi creare un agente focalizzato su documenti interni, abilitando RAG e selezionando solo i file rilevanti per uno specifico reparto o processo. Esempio 3: agente con controlli rafforzati Se l'agente opera su contenuti sensibili, puoi applicare pre-guardrail e post-guardrail per limitare richieste o risposte non appropriate.