NEW 3.15 Chiama Web Service Esterno
Permette di richiamare un Web Service esterno ti tipo REST precedentemente configurato su Impostazioni -> Business Process Manager -> Webservice REST. (Figura 1 e 2)
Figura 1

Figura 2
- Nome → Permette di definire un nome al WS che stiamo configurando, utile per:
1) rendere più semplice ed intuitiva la sua selezione lato processo
2) rendere più facile il suo riconoscimento nella lista dei WS per un eventuale modifica lato interfaccia
- Descrizione → Permette di definire una descrizione al WS che stiamo configurato, utile per inserire specifiche di dettaglio in merito al suo funzionamento
- Attivo → Se impostato, permette il su utilizzo lato processi
- Tipo → Permette di definire la tipologia di WS da richiamare, al momento è possibile selezionare solamente la voce "REST"
- Metodo → Permette di definire il metodo HTTP da utilizzare per la richiesta, è possibile selezionare uno tra i seguenti valori: "GET","HEAD","POST","PUT","DELETE","OPTIONS","PATCH"
- Indirizzo → Permette di definire l'endpoint del WS che stiamo configurando, come ad esempio https://mywebsite.example.com/api/
- Autenticazione → Permette di definire il metodo di autenticazione utilizzato per richiamare il WS, nello specifico:
1) Basic: permette di definire un Nome utente e relativa Password statica con il quale il WS eseguirà l'autenticazione
2) Bearer (OAuth2): permette di eseguire un autenticazione a 2 fattori
- Client ID: rappresenta l'ID per accedere all'applicazione
- Autenticazione Client Secret: rappresenta la chiave segreta da utilizzare per autenticarsi correttamente
- Autenticazione Chiave Privata (PEM o JWK): permette di caricare una file di tipo PEM o JWK che rappresenta la chiave privata da utilizzare per autenticarsi correttamente
- Scope: permette di definire lo scope, ovvero quali operazioni sono ammesse dal sistema (sola lettura, sola scrittura, oppure in lettura/scrittura)
- Token URL: permette di definire l'URL da utilizzare come Token
- Headers → Permette di definire i parametri headers richiesti dal WS che stiamo configurando
Solitamente, la necessità di tali parametri dipende dalla struttura del WS e pertanto viene definita all'interno della sua documentazione dedicata.
- Parametri → Permette di definire i parametri in input richiesti dal WS che stiamo configurando
Solitamente, la necessità di tali parametri dipende dalla struttura del WS e pertanto viene definita all'interno della sua documentazione dedicata.
- Corpo grezzo → Permette di passare un unica stringa in formato JSON contenente tutti i parametri in input richiesti dal WS che stiamo configurando
Solitamente, la necessità di mappare tale sezione dipende dalla struttura del WS e pertanto viene definita all'interno della sua documentazione dedicata.
- Campi restituiti → Permette di salvare N parametri restituiti in output dal WS
Solitamente, la necessità di tali campi dipende dalla struttura del WS e pertanto viene definita all'interno della sua documentazione dedicata.
- Pulsante Prova Web Service → Permette di eseguire un test di chiamata restituendo un popup con il Codice di ritorno, il Messaggio della risposta, lo Stato e l'Output previsto dal WS.
Quindi, una volta configurato il WS lato Impostazioni -> Business Process Manager -> Webservice REST, sarà possibile richiamare tale WS all'interno dei processi (Figura 3, 4 e 5).
Figura 3
Figura 4
Al fine di spiegare al meglio la configurazione di tale azione all'interno di un processo, qui di seguito viene riportato un esempio di configurazione di una chiamata WS.
L'obiettivo del processo è quello di generare, all'attivazione di un collaboratore su Vtenext, un utente su un sistema esterno associato ad esso.
Il WS richiede il input un JSON con la seguente struttura:
{
"firstname" : "Mario",
"lastname" : "Rossi",
"type" : "Dipendente Interno",
"email" : "mariorossi@test.com",
"status" : "Active"
}
In caso di esito positivo, verrà restituito Codice della risposta = 201 e come output un JSON contenente diversi variabili, tra cui l'id dell'utenza creata, qui di seguito un esempio del JSON:
{
"firstname":"Mario",
"lastname":"Rossi",
"type":"Dipendente Interno",
"email":"mariorossi@test.com",
"status":"Active",
"id":"532",
"createdAt":"2025-07-03T13:05:11.752Z"
}
Per prima cosa, all'interno di Impostazioni -> Business Process Manager -> Webservice REST eseguiamo al configurazione iniziale del WS (Figura 5)
Figura 5
Successivamente, creiamo un processo avente il diagramma di flusso mostrato in figura 5:
Nella ServiceTask "Chiamata WS" configuriamo l'azione di chiamata WS esterno. (Figura 6)

Figura 6
Il sistema ha riportato in automatico tutti gli elementi configurati in Impostazioni -> Business Process Manager -> Webservice REST.
In aggiunta, è possibile definire ulteriori Headers, Parametri e Campi restituiti potendo passare quindi valori dinamici presi dai record coinvolti all'interno del processo.
ATTENZIONE! → in alcuni casi, i parametri Headers ereditati dalla configurazione eseguita in Impostazioni -> Business Process Manager -> Webservice REST verranno impostati di default come vuoti (Figura 7)
Figura 7
Di conseguenza, per fare in modo che la chiamata WS funzioni correttamente, si dovrà selezionare una tra voce "Default" disponibile nella picklist "Seleziona opzioni" presente in alto a destra di ogni campo. (Figura 8)
Figura 8
All'interno del Corpo grezzo, modifichiamo il JSON di partenza inserendo dinamicamente il contenuto dei campi del modulo Collaboratore associato al processo.
Nella ScriptTask "Storicizza risposta WS" attiviamo un process helper e nella sua form dinamica andiamo a creare 3 campi testuali (Figura 9).
Infatti, la chiamata WS di default restituisce le variabili "Codice della risposta", "Messaggio della risposta" e "Esito Positivo?" (1 se la chiamata ha avuto esito positivo, 0 se ha avuto esito negativo).
Infine, andiamo a creare il campo "id" all'interno del quale andremo a storicizzare l'output previsto dal WS che ci interessa, ossia l'id esterno dell'utenza creata.
Figura 9




