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LLM

La sezione LLM delle impostazioni permette di registrare i modelli linguistici (LLM) che vtenext può usare per gli agenti e altre funzioni AI collegate. Qui si definiscono i dati di connessione del modello, il nome con cui identificarlo e alcuni parametri che influenzano il comportamento delle risposte.

vtenext non include un modello AI già pronto all'interno del CRM. Per configurare un LLM è necessario disporre di un modello remoto accessibile tramite API compatibili con OpenAI, oppure di un modello locale già installato e raggiungibile. In altre parole, questa configurazione serve a collegare vtenext a un servizio AI esterno o locale: il modello non è "a bordo" del CRM.

La schermata elenco

Nella lista sono visibili le configurazioni già salvate. Per ogni voce puoi vedere:

image.png

  • Stato attivo o non attivo
  • Nome della configurazione
  • URL del servizio
  • Modello utilizzato

Dalla lista puoi creare una nuova configurazione, modificare una voce esistente, eliminarla oppure attivarla e disattivarla rapidamente.

Creare un nuovo LLM

[SCREENSHOT: form di creazione di una configurazione LLM con i campi principali visibili]image.png

  1. Apri la sezione LLM.
  2. Fai clic su Aggiungi.
  3. Compila i campi richiesti.
  4. Se necessario, esegui un test della configurazione.
  5. Salva.

[SCREENSHOT: dettaglio dei parametri avanzati come Base URL, Provider, temperatura e limiti token]

  • Attivo: rende il modello disponibile per l'utilizzo.
  • Nome: nome descrittivo del modello visualizzato in vtenext. Campo obbligatorio.
  • URL: endpoint API a cui vtenext invia le richieste al modello (ad esempio https://api.openai.com/v1/chat/completions). Campo obbligatorio.
  • Modello: identificativo del modello da utilizzare (ad esempio gpt-5.2). Campo obbligatorio.
  • Base URL: è l'indirizzo di base del servizio che ospita il modello. In pratica dice agli agenti AI e all'orchestratore Python dove si trova il servizio del modello. Diventa particolarmente importante quando si utilizza un modello locale o un servizio interno all'infrastruttura, per esempio un endpoint come http://127.0.0.1:11434.
  • Provider: indica a vtenext e all'orchestratore Python che tipo di servizio c'è dietro al modello, ad esempio OpenAI oppure Ollama.
  • API Key: chiave di autenticazione fornita dal provider, necessaria per autorizzare le richieste API.
  • Temperatura: controlla il livello di casualità delle risposte generate. Valori bassi (ad esempio 0,2) producono risposte più coerenti, prevedibili e ripetibili; valori più alti (ad esempio 0,8 o superiori) favoriscono risposte più varie e creative.
  • Token massimi: definisce il numero massimo complessivo di token che il modello può utilizzare per elaborare la richiesta, includendo sia i messaggi inviati sia la risposta generata (se supportato dal provider).
  • Token di completamento massimi: limita il numero massimo di token che il modello può utilizzare esclusivamente per la risposta generata.
  • Developer Message: istruzioni rivolte al modello con ruolo developer, utilizzate per definire regole di comportamento o vincoli applicativi.
  • System Message: istruzioni generali che definiscono il comportamento del modello durante la conversazione.
  • User Message: messaggio di prova inviato al modello per verificarne il funzionamento. Campo obbligatorio.

Come funziona il test

Il pulsante di test invia una richiesta reale al modello con i parametri configurati e mostra:

[SCREENSHOT: intestazione del form con il pulsante di test visibile prima del salvataggio]

  • esito dell'operazione
  • codice di risposta
  • header restituiti
  • corpo completo della risposta

[SCREENSHOT: finestra con il risultato del test, codice di ritorno, header e risposta del modello]

Il test serve a verificare la configurazione, ma non sostituisce il salvataggio.

Il test invia una richiesta reale al modello remoto o locale. Se il modello non è raggiungibile via API, il test non può funzionare.

Esempi pratici

Esempio 1: modello compatibile OpenAI

Usa questa configurazione quando il modello è disponibile come servizio remoto tramite API esterna. Imposta nome, URL, modello e API Key, poi invia un semplice messaggio di test.

Esempio 2: modello locale

Se il modello gira in locale o su infrastruttura interna, compila anche Base URL e Provider. Anche in questo caso il modello deve essere già installato, attivo e raggiungibile via rete.